DISPOSIZIONE
DELLE CASCINE NEL TERRITORIO DI INZAGO
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Distribuzione
delle cascine di Inzago a inizio Novecento, così come compaiono
nella mappa topografica del territorio di Inzago costituita dal
quadro d'unione dei 18 fogli che compongono il Nuovo Catasto dei
terreni del 1897, con aggiornamenti del 1902, conservata presso
l'Archivio di Stato di Milano.
Il curatore di questa sezione ha aggiunto - in colore blu -
alcune cascine costruite in tempi più recenti e, sempre in blu,
sono stati indicati i nomi moderni di alcune cascine che a
inizio Novecento avevano un nome diverso dall'attuale, per un
loro più facile riconoscimento.
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LA
SCOMPARSA DEI CASCINOTTI RUSTICI (CASÒTT) DALLA CAMPAGNA
INZAGHESE
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Nell'immagine
riportata qui a sinistra è possibile vedere la distribuzione dei
cascinotti rustici (in dialetto milanese chiamati Casòtt)
nella campagna inzaghese, a distanza di una quarantina d'anni
(1971 / 2013). A partire dalla metà degli anni '50 del secolo
scorso, si è avuto un sempre più marcato abbandono delle
attività agricole, in particolar modo di quelle a conduzione
familiare, motivo per cui la stragrande maggioranza dei
cascinotti - così diffusi nella nostra campagna fino al secondo
dopoguerra - sono stati completamente abbandonati e, senza più
alcuna manutenzione da parte dei contadini, sono crollati a
partire dal tetto.
Ricerca presentata da Federico Fumagalli in una conferenza
tenuta nel 2013, che aveva come argomento le cascine di Inzago.
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LA
CASCINA MALPENSATA DEL TOPOGRAFO BRENNA A INZAGO
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Quella
che oggi è chiamata cascina Soldone, in alcune mappe
ottocentesche risulta indicata come cascina Malpensata. In
realtà, il topografo Brenna la indicava leggermente più a Est
rispetto alla posizione reale della cascina Soldone e ciò faceva
nascere qualche dubbio anche sulla fondatezza del nome usato da
Brenna. Da recenti riscontri trovati presso gli elenchi
ottocenteschi dello "Stato delle anime" dell'archivio
parrocchiale di Inzago, effettivamente risulta che nei primi
decenni dell'Ottocento vi fosse a Inzago una cascina Malpensata
posizionata a Nord del paese, rendendo plausibile tale
denominazione usata dal topografo Brenna. Solo successivamente,
quindi, il suo nome venne modificato in Soldone, come viene
specificato in questo file PDF.
"La cascina Malpensata del topografo Brenna" è stata inserita
anche nella sezione "Curiosità inzaghesi".
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DOCUMENTI
E CARTEGGI DI CASA SECCO D'ARAGONA (MARCHIN SECCH) TRASCRITTI
E COMMENTATI
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Titolo
dell'articolo: DOCUMENTI E CARTEGGI DI CASA SECCO D'ARAGONA
TRA IL 1778 E IL 1878, TRASCRITTI E COMMENTATI DA CESARE
FARINA. (Integrato con interviste agli anziani e mappe
storiche)
Autore: CESARE FARINA
Numero di pagine: 192
Formato: PDF
Note: i numerosi documenti raccolti, trascritti e
commentati dall'autore di questo articolo, coprono un periodo
di tempo di poco più di cent'anni e permettono di avere una
visione estremamente realistica del modo di vivere dei nostri
avi contadini: una dura vita di lavoro piena di rinunce e di
sacrifici, basata sulle antiche gerarchie sociali che rimasero
in vigore fino alla prima metà del Novecento (il fattore -
spesso privo di scrupoli - che impartiva gli ordini ai
contadini in base alle richieste fatte dal proprietario: un
marchese che viveva in altri luoghi e arrivava nelle sue
possessioni di Inzago solo in rare occasioni). Come si evince,
in particolare, da alcune testimonianze personali raccolte
sotto forma di interviste effettuate negli anni '70 del secolo
scorso da parte dell'autore, la vita dei nostri avi era
improntata e regolata da consuetudini e da regole secolari
fortunatamente non più in vigore e che, al giorno d'oggi,
risultano essere decisamente anacronistiche e assolutamente
inaccettabili per le generazioni che sono nate e cresciute a
partire dalla seconda metà del secolo scorso.
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Immagine
animata che si ricollega al precedente articolo di Cesare
Farina.
Per le giovani generazioni che hanno visto e che hanno nella
loro mente solo la situazione attuale della ex villa Secco
d'Aragona - edificio, peraltro, modificato nella sua struttura
architettonica rispetto ai secoli passati - in questa immagine
animata si può vedere in dettaglio come i due antichi cortili,
quello dei contadini e quello del fattore, abbiano lasciato il
posto ai moderni palazzi, costruiti alla fine degli anni '60 del
secolo scorso. Vi è il fermo immagine a metà transizione, in
maniera tale da poter apprezzare pienamente nella loro
sovrapposizione in trasparenza, le modifiche urbanistiche che
sono state messe in opera.
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CASCINE
DI INZAGO - ARTICOLI E LIBRI
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Ricerca
di Fabrizio Alemani presentata in occasione della sagra di
Inzago del 2013. Si tratta di una dettagliata ricerca storica
riguardo le antiche cascine di Inzago, con i nomi dei loro
proprietari (e gli eventuali successivi passaggi di proprietà),
le loro denominazioni assunte nelle varie epoche e le famiglie
dei contadini che le abitavano.
Questa presentazione è datata e ferma, naturalmente, alle
conoscenze del 2013, nel frattempo l'autore ha continuato e sta
proseguendo le ricerche storiche riguardo le cascine di Inzago,
poste a nord del naviglio della Martesana.
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Titolo
del libro: INZAGO - LE CASCINE
Autore: GRUPPO FOTOGRAFI INZAGO (fotografie); DARIO
RIVA / LUCIANO GORLA (testi)
Anno di pubblicazione: 2013
Numero di pagine: 118
Note: libro che il Gruppo Fotografi di Inzago aveva
dedicato al loro socio Antonio Barzaghi, venuto a mancare
prematuramente. Come si evince dal titolo, si tratta di un
libro di fotografie che ha come soggetto le cascine di Inzago,
con solo alcune pagine di testi esplicativi al loro interno.
Le immagini, in generale, sono prive di didascalie, così il
nome delle varie cascine va cercato nell'elenco che si trova
in una delle ultime pagine.
Questo libro è stato inserito ed è consultabile anche nella
sezione "Libri che parlano di Inzago".
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