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ricette di alcuni piatti / dolci tradizionali inzaghesi, si può
dire che differivano, seppur lievemente (e differiscono ancora
oggi) di casa in casa, perché ogni famiglia custodiva il suo
piccolo segreto che rendeva esclusiva la propria ricetta. Magari
si trattava semplicemente di un ingrediente secondario che
poteva essere aggiunto oppure omesso e ciò bastava a rendere
unica la ricetta casalinga, tanto che, a proposito della
"cassoeula", ma anche della torta "paciarela", capitava spesso
di sentire ripetere: "Eh, ma quella che si faceva in casa
nostra, era davvero speciale..." |
CURIOSITÀ
CULINARIE MEDIEVALE
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I
contadini di Inzago erano obbligati a garantire le cosiddette
"albergarie" annuali al loro feudatario, l'abate del
monastero di Sant'Ambrogio. A sinistra è illustrata la
trascrizione di un documento che reca la data del mese di
Febbraio 1241, pubblicato dall'abate Guglielmo Cotta, dove si
specifica quali prodotti alimentari rientrassero in tali "albergarie"
(da notare che si parla anche di pesci: le trote). Gli Inzaghesi
dovevano garantire al feudatario almeno 25 "albergarie"
annali (mediamente, una ogni 15 giorni). |

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Questa
è la ricetta della "piperata" (citata anche nelle "albergarie"
dell'immagine precedente), così come venne pubblicata con una
grida del Comune di Milano, il 18 Aprile 1386. Si trattava di
una salsa dal sapore forte e intenso, molto usata nel medioevo
in particolare con la carne e con il pesce, quindi utile a
coprire eventuali sapori alterati delle vivande sulle quali
veniva messa in quanto, a quell'epoca, vi erano i ben noti
problemi della conservazione delle derrate alimentari. Essendo
la "piperata" una salsa molto usata e per evitare che i
commercianti potessero lucrare sui prezzi delle materie prime,
il Comune aveva stabilito in maniera precisa il prezzo degli
ingredienti della salsa. Nel documento del 1431, inpoltre, venne
descritta in maniera dettagliata la differenza tra le due
varianti della "piperata": quella forte e quella dolce.
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E
UNA CURIOSITÀ SETTECENTESCA
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Una
ricetta di casa Marietti per preparare il cioccolato, che veniva
consumato dal cancelliere di stato, il principe Anton Wenzel
Kaunitz, e dai nobili della corte di Vienna. |
ALCUNE
DELLE NUMEROSE VARIANTI FAMILIARI DELLA TORTA PAESANA
"PACIARELA"
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Ricetta
di Gaia Appiani (e di casa Appiani). |

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Ricetta
di casa Gorla (famiglia di Luciano Gorla).
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