Reperti archeologici e centuriazione







SCUOLE E CORSI PROFESSIONALI A INZAGO
SCUOLA DI DISEGNO SERALE "G. PIOLA"


LA SCUOLA DI DISEGNO SERALE "G. PIOLA" SORTA PER INIZIATIVA DELL'ACLI INZAGHESE
Per iniziativa dell'ACLI inzaghese, nell'immediato dopoguerra venne fondata una Scuola professionale di disegno con i corsi serali, adatta, quindi, ai giovani lavoratori. La scuola funzionò ininterrottamente per un ventennio: dall'anno scolastico 1946/'47, fino all'anno scolastico 1965/'66, e tutti i relativi documenti furono conservati in un raccoglitore custodito presso l'abitazione del maestro Massimo Leonardi che, in tale scuola, svolse varie funzioni: direttore (per i primi otto anni); insegnante; nonché segretario (con continuità, dall'inizio alla fine).
Il raccoglitore con i documenti della Scuola professionale di disegno è stato messo cortesemente a disposizione per questo sito da Mariarosa Leonardi. In questa sezione è possibile consultare alcuni tra i documenti più significativi.
DOCUMENTI

I verbali relativi alle riunioni nelle quali venivano discusse tutte le questioni - da quelle amministrative a quelle logistiche - inerenti ai corsi della Scuola professionale di disegno, sono stati trascritti in alcuni quadernetti scolastici. Si riporta solo una copertina con le prime due pagine manoscritte del maestro Massimo Leonardi, dalle quali si evincono numerose informazioni e chi furono i docenti che diedero il via al primo anno scolastico: il maestro Massimo Leonardi; l'ing. Carlo Aitelli; l'ing. Edoardo Appiani; il prof. Caldarola; il prof. Arrigo (nel verbale Dino) Bonora, coinvolgendo, come assistenti di disegno, anche la sig.na Camilla Bollani (per il disegno ornato) e il sig. Giovanni Ornaghi (per il disegno tecnico). La riunione iniziale (o "adunanza", come si usava dire allora) si svolse presso la villa Aitelli e servì per imbastire un primo canovaccio riguardo i possibili orari e le materie insegnate. Si percepisce anche una certa preoccupazione affinché l'iniziativa potesse effettivamente intercettare le esigenze e le aspettative dei giovani lavoratori studenti di allora mentre, per quanto riguarda gli aspetti logistici, nasceva, da subito, l'esigenza di trovare dei locali adatti e attrezzati, dove impartire le lezioni agli studenti.

Copia del primo "Regolamento" della Scuola professionale di Inzago, dattiloscritto probabilmente ancora prima di ottenere l'autorizzazione ufficiale per l'apertura dei corsi da parte degli enti preposti. A questo primo regolamento ne seguì un altro a metà degli anni '50, che mostrava un taglio decisamente più formale da un punto di vista burocratico. Questo primo regolamento è interessante, perché dalla sua lettura si evincono i principi basilari che hanno, da sempre, caratterizzato le attività dell'Associazione Cattolica Lavoratori Cristiani (ACLI) di Inzago, in linea con i metodi educativi di quell'epoca. Nessuna meraviglia, dunque, del fatto che il progetto di aprire una scuola serale di disegno sia stato concepito e realizzato dai responsabili dell'ACLI inzaghese, prendendo spunto dagli stessi principi fondanti di tale associazione.
Da questo primo regolamento emerge, inoltre, che la scuola venne intitolata al celebre matematico Gabrio Piola, la cui famiglia, nei secoli passati, è stata proprietaria dell'attuale Palazzo Comunale.

Nel faldone dei documenti, si trova anche questo foglio con i curricula di alcuni insegnanti della scuola serale di disegno di Inzago:
- la prof.ssa Angela Maggi, laureata in lettere, che aveva sostituito il prof. Caldarola e il maestro Giovanni Rota, come insegnante di cultura generale e di materie letterarie.
- l'ing. Edoardo Appiani, che insegnava disegno tecnico ed era il direttore di uno degli stabilimenti della Pirelli a Milano
- la pittrice Camilla Bollani, come aiuto insegnante di disegno ornato
- il sig. Giovanni Ornaghi, proprietario di un ben avviato negozio di elettrodomestici a Inzago, come aiuto insegnante di disegno tecnico.

La comunicazione ufficiale che documenta l'autorizzazione per l'apertura di un "Corso libero d'istruzione tecnica" a Inzago, venne rilasciata dal Ministero dell'Educazione Nazionale, tramite il Consorzio Provinciale per l'Istruzione Tecnica di Milano.
È interessante notare chi era il Commissario straordinario che ha firmato i due documenti: si tratta dell'ing. Giovanni Ucelli, una figura di notevole importanza nel panorama industriale milanese e nazionale, che fu un instancabile promotore dell'istruzione tecnica a favore dei giovani, ma era anche la persona che ha fortemente voluto, fondato e diretto - fino alla sua morte - il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
Non v'è dubbio che la Scuola professionale di disegno "G. Piola" di Inzago sia nata sotto una buona stella!

Verbale consuntivo per l'anno scolastico 1947/'48 (secondo anno di attività della scuola). Il maestro Massimo Leonardi compare in qualità di direttore, di presidente, nonché di segretario (in sostanza, in quei primi anni era il factotum della scuola). Come insegnante di cultura generale è presente il maestro Giovanni Rota (che verrà sostituito, a partire dall'anno successivo, dalla prof.ssa Angela Maggi, ma che tornerà a insegnare dopo alcuni anni, quando il numero degli allievi aumentò). Come si può leggere nella seconda pagina, i corsi erano riservati ai giovani maschi di buona condotta, che avevano conseguito la licenza elementare e, nel primo anno scolastico, si iscrissero 24 giovani. Non vi era alcun laboratorio attrezzato a disposizione degli allievi ed era una carenza che pesava e che bisognava colmare il prima possibile, confidando, come si legge sul verbale, in un contributo di qualche persona o ente (il maestro Massimo Leonardi doveva avere bene impresso nella mente il concetto di "Provvidenza" di manzoniana memoria!). Nell'ultima facciata del verbale compaiono anche i nomi dei componenti del Consiglio amministrativo e l'ente da loro rappresentato.

Modello dell'attestato di fine anno con i risultati ottenuti nei due trimestri, oltre a quelli ottenuti durante gli esami di fine corso.
Come si può vedere dall'attestato, le materie impartite erano quattro: Educazione civile; Disegno meccanico; Aritmetica e Geometria; Cultura generale. A seguire vi era la riga nella quale indicare il numero di assenze dell'allievo.
Questo dovrebbe essere l'attestato del biennio  preparatorio, che permetteva di accedere al triennio professionale.

Anno scolastico 1953/'54, avvicendamento nel ruolo di direttore della scuola.
In data 6 Gennaio 1954, venne emessa una comunicazione agli insegnanti e agli allievi, nella quale il presidente della scuola  Luigi Fagnani (che aveva sostituito, in tale funzione, il maestro Massimo Leonardi) rendeva noto che il prof. Arrigo Bonora assumeva il ruolo di direttore della scuola, con le contemporanee dimissioni da tale ruolo del maestro Massimo Leonardi, che continuò a svolgere l'attività di insegnante e di segretario.

Anno scolastico 1956/'57. La scuola era ormai operativa da 10 anni e si passò dai 24 allievi dell'a.s. 1947/'48, ai 72 iscritti nell'anno scolastico allora in corso. Anche il numero di insegnanti, ovviamente, dovette aumentare di numero con l'inserimento di alcuni periti industriali i quali, oltre a insegnare, operavano anche da assistenti di laboratorio. Quest'ultimo, infatti, risultava ormai provvisto di tornio, trapani, smerigliatrici, fucina, ecc. ma, come si legge nella casella delle "Necessità": occorrerebbe una fresatrice, anche piccola, purché funzionante.
Da quell'anno scolastico, la scuola trovò i suoi spazi nel nuovo edificio completamente ristrutturato di via Besana, 2; sopra la sala di proiezione del cinema Giglio (ex filanda Viscardi) e, visti i risultati finali, la nuova sistemazione logistica sembra aver influito positivamente anche sul rendimento degli allievi. Vi è una curiosa (e appropriata) considerazione, che venne annotata dal segretario Massimo Leonardi sul verbale: purtroppo, il nostro paese difetta di medie e grandi industrie.

Anno scolastico 1962/'63. Nelle materie di insegnamento compare anche Educazione civica, che vedeva come insegnante don Giuseppe Olgiati, allora sacerdote vicario da poco arrivato presso la parrocchia di Inzago. In precedenza tale materia (abbinata a Religione) era stata insegnata da don Natale Soffientini, che venne sostituito da don Giuseppe Olgiati per via dei normali avvicendamenti previsti dalla Curia ambrosiana (la nuova mansione di don Natale Soffientini fu quella di direttore dei programmi religiosi della RAI, presso la sede di corso Sempione).
Nelle "Constatazioni e Considerazioni" della relazione annuale, il segretario Massimo Leonardi scrive che i numeri statistici emersi dai risultati degli esami finali, furono più che soddisfacenti.

A partire dall'anno scolastico 1963/'64, entrò in vigore la riforma scolastica (riforma Gui, del 31 Dicembre 1962) che prevedeva per i ragazzi, dopo le cinque classi della scuola elementare, la frequenza obbligatoria del triennio della Scuola Media unificata, che sostituiva i vari corsi di avviamento professionale / commerciale, i quali erano sorti nell'immediato dopoguerra e si erano notevolmente sviluppati in numerose località. Inoltre, buona parte delle famiglie inzaghesi poteva ormai permettersi di far proseguire gli studi ai propri figli nelle scuole superiori, dopo il triennio delle scuole medie.
Come si può leggere in questa lettera spedita il 12 Ottobre 1966 al Consorzio Provinciale per l'Istruzione Tecnica, la Scuola Professionale "G. Piola" di Inzago in quell'anno fu costretta a sospendere i corsi per insufficienza di allievi iscritti. La tendenza delle famiglie a far continuare gli studi dopo il triennio della scuola media ai propri figli, dunque, determinò la chiusura della Scuola professionale di disegno che, a conti fatti, operò a Inzago per un ventennio: dal 1946 al 1966.