COORDINATE, ISOISPE, TEMPO VERO DI INZAGO
TEMPO VERO LOCALE DI INZAGO


Essendo la longitudine fortemente correlata con la misura del tempo indicato dai nostri orologi, giova ricordare che il meridiano che interessa maggiormente il territorio italiano è quello del Tempo Medio dell’Europa Centrale (TMEC), chiamato anche meridiano Etneo, perché passa esattamente sopra il vulcano Etna, oltre che sopra la città di Termoli. L’importanza di tale meridiano discende dal fatto che si trova spostato esattamente di 15 gradi a est – quindi, con un’ora esatta di anticipo, come tempo – rispetto al meridiano di riferimento di Greenwich: quest'ultimo è il cosiddetto meridiano "zero" che è stato scelto come riferimento durante la conferenza di Washington del 1884 e che stabilisce, per convenzione, l'origine del Tempo Universale (UT) con il relativo reticolo dei fusi orari.
Tutto il territorio italiano, dunque, ha un unico orario, che è riferito al meridiano del TMEC, però – e qui sta nascosto l’aspetto curioso – Inzago non si trova lungo il meridiano del TMEC, ma è posizionato quasi a metà strada tra quest’ultimo e il meridiano di riferimento di Greenwich: di conseguenza, anche il tempo vero locale di Inzago risulta essere una via di mezzo tra il tempo medio dell’Europa centrale (quello indicato dai nostri orologi) e quello universale di Greenwich, che risulta essere in ritardo di un'ora esatta, rispetto al TMEC.
TEMPO VERO LOCALE DI INZAGO

Immagine nella quale sono stati evidenziati con colori diversi tre meridiani:
- Il meridiano di riferimento universale di Greenwich (blu).
- Il meridiano passante per Inzago, che indicherebbe il tempo vero locale per gli Inzaghesi (verde).
- Il meridiano del TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale, che scandisce l'ora per tutto il territorio italiano, rosso).
Come si può facilmente notare, Inzago non si trova allineato lungo il meridiano del TMEC, ma si trova quasi a metà strada tra il meridiano del TMEC e quello universale di Greenwich, di conseguenza anche l'orario vero locale di Inzago sarà una via di mezzo tra i due orari riferiti ai due meridiani citati.
L'immagine qui a fianco illustrata, mostra, in maniera chiara, che il meridiano locale passante per Inzago:
- Corre 5° 31' 09" a ovest rispetto al meridiano del TMEC (ciò significa che, considerando il tempo, ritarda di 22m 04s rispetto ai nostri orologi, i quali sono perfettamente sincronizzati con il TMEC).
- Corre 9° 28' 51" a est rispetto al meridiano di riferimento universale di Greenwich (ciò significa che, considerando il tempo, anticipa di 37m 56s il tempo universale indicato dal meridiano di Greenwich).
In sostanza, quando è mezzogiorno per i nostri orologi (che sono perfettamente sincronizzati con il TMEC), il tempo vero locale di Inzago segnerebbe le: 11h 37m 56s; mentre, in quel medesimo istante, sarebbero le ore 11 esatte lungo il meridiano di riferimento universale di Greenwich.

Immagine di dettaglio riferita al territorio inzaghese, che utilizza come mappa base il DBGT (Database GeoTopografico), sopra la quale sono stati evidenziati in rosso i meridiani locali che intercettano il territorio inzaghese e il rispettivo scarto in minuti e secondi, rispetto al meridiano TMEC. Dall'immagine si evince che allorquando il Sole culmina esattamente sopra l'estremo margine est del territorio inzaghese (lungo il naviglio della Martesana, al confine con quello di Cassano d'Adda), bisognerà, poi, attendere che trascorrano una quindicina di secondi prima che il Sole arrivi a culminare esattamente sopra il confine estremo ovest, in prossimità della cascina Pignone, al confine con il territorio di Gessate. Detto in altre parole, il Sole, durante il suo moto diurno nel cielo, impiegherà una quindicina di secondi per coprire i 4,715 Km di elongazione - in senso longitudinale - del territorio di Inzago (in realtà, è la Terra che ruota attorno al proprio asse a causare tale fenomeno, ma essendo noi uomini partecipi e solidali con il movimento della Terra, per comodità usiamo quest'ultima come sistema di riferimento e continuiamo a far muovere il Sole, le stelle e i pianeti nel cielo, usando nel nostro linguaggio parlato l'antico sistema tolemaico-geocentrico, invece del sistema copernicano-eliocentrico).